La carta dei vini

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In cucina come in cantina la scelta dei vini nasce dalla conoscenza profonda della materia e dei produttori, quegli uomini e quelle donne che quotidianamente ne hanno cura e le storie che, tramite il vino, ci raccontano. Il desiderio di far emergere alcune delle peculiarità e specificità di ogni diverso vino ci ha portati a elaborare una carta inconsueta, con modalità di classificazione secondo criteri nuovi: oltre il dato puramente geografico, teniamo conto del territorio in cui si allevano le viti, delle peculiarità dei vitigni, del metodo di vinificazione delle uve e di affinamento dei vini.

La carta dei vini è a cura di Federico Graziani e Nicola Dell’Agnolo

 

 

Percorsi di Cabernet e Merlot

Da Bordeaux ai nuovi mondi

La Freschezza

Alle pendici delle Alpi

I vitigni antichi

Noti, dimenticati, ritrovati

Nuove tecniche da antichi saperi

La viticoltura biodinamica

Il metodo di rifermentazione

Franciacorta, Classico, Champenoise

La cantina di Aimo

Vecchie e rare annate

Il Riesling

“Oro nero” nel Calice

La tipicità

I vini aromatici

La morbidezza

(dal sole)

I classici

Taluni vini tra gli eccelsi

La dolcezza

La Meditazione

Due vitigni storici, due differenti evoluzioni

Il Nebbiolo tradizionale, Il Nebbiolo moderno
Il Sangiovese tradizionale, Il Sangiovese e vitigni diversi

La regione, espressione del terroir

Il Collio, La Borgogna

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