Dal 9 all’11 giugno, Vico Equense ha ospitato la XXII edizione di Festa a Vico, l’appuntamento ideato dallo Chef Gennaro Esposito che da oltre vent’anni celebra la cucina italiana come esperienza di condivisione, emozione e solidarietà. Un evento diffuso che ha coinvolto oltre 300 chef italiani e internazionali, trasformando il borgo e la Marina di Seiano in un grande ristorante a cielo aperto.
Il tema di questa edizione è stato “È tempo di”: un invito a rallentare, ad assaporare, a condividere. A vivere la bellezza autentica della Costiera, fatta di materie prime straordinarie, convivialità ritrovata, storie da ascoltare, profumi che parlano di mare e di terra, e piatti che raccontano la memoria e il futuro della cucina italiana.
All’interno di questo straordinario contesto, mercoledì 11 giugno, la Chef Sabrina Macrì del BistRo Aimo e Nadia è stata protagonista dell’appuntamento “Una Promessa è una Promessa”, evento esclusivo dedicato alla nuova generazione di chef italiani e ospitato nella suggestiva cornice della Torre del Saracino.
Accanto ad altri giovani talenti provenienti da tutta Italia, Sabrina ha portato in degustazione il suo piatto “Agnello confit in crespella di ceci con pecorino, puntarelle e salsa agropiccante”, un omaggio alla cucina italiana che unisce equilibrio, identità e creatività. Una proposta che racconta la filosofia del BistRo Aimo e Nadia: una cucina semplice e profonda, capace di fare da ponte tra sapori tradizionali e creatività. Un’occasione per degustare alcuni dei piatti che concorrono a definire la cucina di domani, in abbinamento a eccellenze vinicole di diverse regioni italiane.
Sabrina Macrì sull’esperienza: “Essere stata invitata a Festa a Vico è un grande onore oltre che un riconoscimento del percorso di crescita che stiamo vivendo con il bistRo Aimo e Nadia. Ringrazio Gennaro Esposito per l’esperienza e tutto il suo Team, un grazie di cuore va anche ai miei mentori e al Gruppo Aimo e Nadia per la fiducia e l’impegno”
Ringraziamo lo chef Gennaro Esposito e tutta la comunità di Vico Equense per l’accoglienza e per aver creato ancora una volta un’occasione autentica celebra il futuro della gastronomia italiana fatto di condivisione, confronto e crescita.




