Christopher Crouchman: un percorso internazionale che oggi approda alla cucina di Aimo e Nadia

Nato il 13 marzo 1996, Christopher Crouchman, di origini metà italiane e metà inglesi, si avvicina al mondo della cucina quasi per caso. Da ragazzo immaginava un futuro lontano dai fornelli, attratto dall’idea di una carriera nel mondo dello spettacolo. Tuttavia, la mancanza in Italia di un percorso teatrale strutturato lo portò a valutare altre strade nel momento della scelta delle scuole superiori.

Si iscrisse inizialmente all’Istituto Alberghiero Vespucci, dove — dopo un primo periodo di orientamento comune — decise di dedicarsi alla cucina, anche grazie al sostegno di alcuni docenti che intravidero in lui potenzialità e determinazione.

In quei primi anni ho incontrato figure che hanno creduto in me e mi hanno fatto appassionare a questo mestiere

Durante la scuola iniziò le sue prime esperienze professionali, collaborando in catering e successivamente lavorando per diversi anni al Globe in Piazza Cinque Giornate a Milano. Un periodo formativo intenso, che gli permise di confrontarsi con ritmi e responsabilità crescenti.

Terminato il percorso scolastico, arrivarono nuove opportunità: prima il ristorante Niko Romito del Bulgari Hotel, poi l’esperienza all’estero. Un incontro casuale lo portò infatti a trasferirsi a Dubai per entrare nelle cucine del prestigioso The Arts Club, dove contribuì all’apertura del ristorante italiano e collaborò anche con le altre realtà gastronomiche interne al club.

Lavorare a Dubai è stato stimolante e fondamentale per sviluppare nuove competenze

Al rientro in Italia, incoraggiato da colleghi e mentori, decise di mettersi alla prova nell’alta cucina. Entrò così in Piemonte all’Antica Corona Reale, ristorante due stelle Michelin, dove lavorò dal 2021 al 2024 crescendo professionalmente fino al ruolo di capo partita senior. Qui prese parte anche a eventi esteri e attività con partner e sponsor del ristorante.

Terminata questa esperienza, rientrò a Milano, dove collaborò per un periodo con il ristorante Verso dei fratelli Capitaneo. Successivamente gli venne proposto un ruolo come chef privato, che lo portò per alcuni mesi in Toscana prima del rientro definitivo in città.

Il suo percorso lo ha infine condotto a un incontro decisivo: grazie alla segnalazione dello chef Gianpiero Vivalda, Christopher sostenne un colloquio con Fabio Pisani ed entrò nel team del Gruppo Aimo e Nadia, realtà che rappresenta una delle grandi eccellenze della gastronomia italiana contemporanea.

Aimo e Nadia per me è una nuova pagina professionale: un ambiente solido, formativo e stimolante, dove posso crescere e dare il meglio ogni giorno

Oggi Christopher è Sous Chef del bistRo, portando nel gruppo la sua esperienza internazionale, la disciplina maturata negli anni e una costante voglia di evolversi. Il suo percorso, iniziato quasi per caso tra i banchi di scuola, continua a costruirsi nella direzione della qualità e della ricerca, con uno sguardo sempre rivolto al futuro.

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