Il Luogo Aimo e Nadia incontra Daní Maison: Milano e Ischia si raccontano a tavola

Il 28 settembre, Alessandro Negrini e Fabio Pisani accolgono Nino Di Costanzo per una cena. Un nuovo appuntamento del progetto Territori, nel segno della materia prima, della memoria e dell’incontro tra culture gastronomiche.

Ci sono cene che nascono dall’incontro tra chef e altre che, attraverso il loro dialogo, avvicinano luoghi, storie e comunità. Quella in programma il 28 settembre 2026 a Il Luogo Aimo e Nadia appartiene a entrambe le dimensioni.

Gli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani accolgono Nino Di Costanzo, chef patron del ristorante due stelle Michelin Daní Maison di Ischia, per una serata che mette in relazione Milano e l’Isola Verde, due cucine dalla forte identità e una comune visione: partire dalla materia prima per raccontare le persone, la cultura e il paesaggio da cui essa proviene.

La cena apre un nuovo capitolo di Territori, il progetto di Aimo e Nadia che interpreta la cucina come strumento di conoscenza, relazione e condivisione.

Territori: la cucina come luogo d’incontro

Territori è una filosofia prima ancora che un progetto. Nasce dalla volontà di costruire legami con produttori, artigiani e professionisti che condividono gli stessi valori: il rispetto della materia prima, la cura delle relazioni, la salvaguardia delle identità locali e la responsabilità verso il futuro.

Da questa visione prende forma un ciclo di cene a quattro mani capace di riunire, attorno alla stessa tavola, cucine e regioni differenti. Ogni appuntamento diventa così un’occasione di confronto tra esperienze che, pur seguendo percorsi diversi, riconoscono nel territorio l’origine e il significato più profondo del proprio lavoro.

È il principio del metodo Territori — studio, elaborazione, produzione, piatto — che trova espressione in un menu costruito attraverso il dialogo. Non una semplice alternanza di portate, ma un racconto corale nel quale ogni ingrediente porta con sé una provenienza, una memoria e il lavoro di chi lo ha custodito.

Il menu della serata

Il percorso gastronomico intreccia le proposte di Il Luogo Aimo e Nadia e Daní Maison, lasciando emergere affinità, contrasti e richiami tra le due cucine.

Il Luogo Aimo e Nadia

  • Ricciola al sale di Mothia con nuvola agli agrumi
  • Macaron fungo e prugna
  • Tartare di vitello e robiola di Roccaverano
  • Ceci, rucola e mostarda di frutta

Daní Maison

  • Calamaro in carbonara di caviale
  • Scampo, mazzancolla, ’nduja, limone e scalogno

Il Luogo Aimo e Nadia

  • L’orto di Giancarlo
  • Risotto Gran Riserva Carnaroli con fiori di zucca, porcini essiccati dell’Abetone e zucchine in scapece

Daní Maison

  • Agnello in parmigiana di melanzane, tartelletta di carrube e verdure, salsa all’astice tostato

Il Luogo Aimo e Nadia

  • Il dolce del Poeta: miele di girasole, mandorla, zafferano, polline e ricotta in salvietta

Nino Di Costanzo e Danì Maison

La cucina di Nino Di Costanzo nasce da un legame profondo con Ischia e con la tradizione campana, interpretate attraverso una ricerca rigorosa e una tecnica capace di trasformare il ricordo senza cancellarlo.

La sua storia professionale affonda le radici negli insegnamenti della madre e della nonna e si sviluppa al fianco di maestri come Gualtiero Marchesi e Juan Mari Arzak. Nel 2008 conquista la prima stella Michelin al ristorante Il Mosaico e, l’anno successivo, la seconda.

Nel 2016 sceglie di dare vita a un progetto completamente personale e apre Daní Maison nell’antica casa di famiglia, sulla collina di Ischia. In soli quattro mesi il ristorante ottiene due stelle Michelin, tre forchette della Guida L’Espresso e i riconoscimenti di Novità e Locale dell’anno.

Danì Maison è, prima di tutto, una casa. Un luogo immerso nella natura, nel quale la stagionalità e la ricchezza della materia prima campana incontrano uno sguardo contemporaneo. Ogni piatto custodisce una memoria e la restituisce all’ospite sotto forma di emozione.

 

Due cucine, una visione condivisa

L’incontro tra Nino Di Costanzo, Alessandro Negrini e Fabio Pisani nasce da una radice comune: la convinzione che la grande cucina non possa prescindere dal territorio e dalle persone che lo rendono vivo.

Il 28 settembre, Milano e Ischia non saranno soltanto due punti geografici, ma le voci di un unico racconto. Un racconto fatto di produttori, ingredienti, esperienze e sensibilità diverse, riuniti attorno a una tavola capace di generare cultura attraverso la condivisione.

Perché, nella visione di Territori, il piatto non rappresenta mai il punto di partenza. È il punto di arrivo di un percorso e, allo stesso tempo, l’inizio di una nuova relazione.

Prenota la cena del 28 settembre

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