Danilo Altamura, sous-chef a VOCE Aimo e Nadia: crescere in cucina tra passione, squadra e identità

Danilo Altamura ha 25 anni ed è originario di Ruvo di Puglia, in provincia di Bari. Dopo gli studi alla scuola alberghiera di Molfetta – la stessa frequentata dallo chef Fabio Pisani de Il Luogo Aimo e Nadia – inizia a lavorare nella sua città, dove resta per circa due anni. A 21 anni arriva poi la chiamata dello chef Pisani ed entra nella brigata di cucina di VOCE Aimo e Nadia come commis.

Fin da subito si riconosce nello stile e nella filosofia del gruppo Aimo e Nadia, trovando in VOCE un ambiente dinamico, strutturato e stimolante. La sua crescita professionale accelera nel 2022 con l’arrivo dello chef Lorenzo Pesci: dopo un primo periodo dedicato alla partita degli antipasti, passa ai primi piatti, diventa capo partita e, nel giro di un anno, sous-chef.

Con lo chef Lorenzo nasce rapidamente un’intesa professionale e umana molto forte. Danilo racconta un rapporto fondato sul confronto quotidiano, sulla condivisione delle idee e sulla volontà di mantenere sempre un clima sereno in cucina, anche nei momenti più intensi del servizio. Un equilibrio che coinvolge tutta la brigata e il rapporto con la sala, guidata dal direttore Raffaele Longo.

La quotidianità a VOCE inizia ogni giorno con il briefing di cucina e l’organizzazione del servizio. Per Danilo, il momento più importante resta quello del servizio stesso: il momento in cui tutte le preparazioni prendono vita e la cucina esprime davvero il proprio lavoro con i clienti.

La passione per questo mestiere nasce in famiglia, grazie alla madre e alla nonna, figure che gli hanno trasmesso il valore della cucina come gesto quotidiano di cura e condivisione. Con il tempo ha però maturato una convinzione personale: la passione si costruisce vivendo la cucina ogni giorno, attraverso il lavoro, le responsabilità e il confronto continuo.

Oggi Danilo partecipa attivamente anche allo sviluppo dei menu insieme allo chef Lorenzo Pesci, contribuendo a una proposta gastronomica che unisce la filosofia di Aimo e Nadia a una sensibilità contemporanea e personale.

Per lui, VOCE Aimo e Nadia è

Prima di tutto casa. Un luogo in cui è cresciuto professionalmente e umanamente, imparando a gestire una cucina dinamica e in continua evoluzione, tra ristorazione, eventi e ricerca.

Guardando al futuro, immagina ancora il proprio percorso all’interno della famiglia Aimo e Nadia, pur custodendo il sogno di aprire un giorno un ristorante nella sua Puglia, vicino alla sua famiglia.

 

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