Il 25 marzo, a Milano, è stato presentato Territori, il progetto sviluppato dal Gruppo Aimo e Nadia in collaborazione con il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano: un’iniziativa che mette in dialogo gastronomia, ricerca accademica e sistema produttivo italiano.
Frutto di un percorso di ricerca durato oltre diciotto mesi, Territori nasce da un lavoro approfondito di analisi delle relazioni che attraversano il mondo della ristorazione contemporanea. Un processo articolato di osservazione, ascolto e co-progettazione che ha coinvolto chef, collaboratori e produttori, con l’obiettivo di rendere espliciti i valori e i processi – creativi, culturali e sostenibili – che da sempre guidano il lavoro del Gruppo.
La conferenza stampa ha rappresentato un momento di confronto concreto su temi centrali per il futuro del settore: il rapporto tra cucina e territori, la valorizzazione delle filiere produttive e il ruolo culturale della ristorazione.
Sono intervenuti durante la conferenza stampa Stefania Moroni, CEO Aimo e Nadia Milano, Alessandro Negrini e Fabio Pisani, Chef Patron Aimo e Nadia Milano, insieme a Francesco Zurlo, Preside della Scuola del Design del Politecnico di Milano, Anna Meroni, Professoressa del Dipartimento di Design, e Marta Corubolo, Ricercatrice del Dipartimento.
Durante l’incontro è stato presentato il Manifesto di Territori, prima espressione concreta del progetto: una piattaforma culturale che ambisce a interpretare il legame profondo tra identità, materie prime e territori, aprendo nuove prospettive per il futuro della cucina italiana.
Il progetto prende forma anche in un’esperienza tangibile: lo Chef’s Table Territori, uno spazio all’interno del ristorante pensato come luogo di relazione e narrazione, in cui la degustazione diventa racconto vivo di prodotti, filiere e persone. Un formato che traduce in esperienza diretta i contenuti della ricerca, rendendo il cliente parte attiva di un sistema più ampio.
Territori si inserisce nel solco della storia di Aimo e Nadia, raccogliendone l’eredità culturale e proiettandola in una dimensione contemporanea, attraverso il confronto con il mondo della ricerca e delle nuove generazioni.
Il progetto è destinato a evolvere ulteriormente con la nascita di un’associazione culturale senza scopo di lucro, con l’obiettivo di diventare un osservatorio permanente sul futuro della ristorazione italiana. Una piattaforma aperta, capace di connettere ristorazione, imprese, istituzioni e formazione, favorendo lo sviluppo di attività di ricerca, percorsi educativi e progetti di divulgazione.
In questa prospettiva, Territori si configura non solo come un progetto, ma come un metodo e una visione: un’infrastruttura culturale che intende rafforzare il dialogo tra chi produce, chi trasforma e chi racconta il cibo, contribuendo a costruire un sistema gastronomico più consapevole, sostenibile e condiviso.




